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Da Unicef una medaglia agli anziani del Don Guanella

corriero1In tredici anni hanno dato un vestito, un volto, infine un nome a oltre 1.200 Pigotte, gli anziani del Don Guanella di Bari: ed è «per la qualità di questo lavoro, per l’impegno e la continuità nel tempo» che il presidente provinciale di Unicef, Michele Corriero, ha consegnato una medaglia alla signora Teresa in rappresentanza delle decine di anziani, famigliari, operatori e volontari che anche quest’anno si sono fatti coinvolgere dal laboratorio guidato dalla animatrice Stefania Romano per la realizzazione delle bambole attraverso le quali vengono raccolti fondi per l’infanzia sofferente.

«Per noi di Unicef – ha detto Corriero durante la cerimonia con cui è stato inaugurato il mercatino Pigotte della casa di riposo barese – il laboratorio del Don Guanella ha un significato importante sia per la capacità con cui sono state aggregate centinaia di persone negli anni intorno alla nostra causa, ma anche perché questo impegno ha un significato educativo e valoriale, essendo fondato su ciò che queste bambole rappresentano in quanto strumento per assistere i più piccoli».

«Una casa di riposo – raccontano gli operatori del consorzio Beata Chiara che gestisce i servizi del Don Guanella – non è un luogo di vita passiva, di ultima istanza: è il luogo della valorizzazione delle storie, delle esperienze, dei sentimenti di una vita. E questo laboratorio rappresenta la capacità inesaurita di tante donne e uomini che malgrado l’età e le forze declinanti mostrano di avere ancora risorse per dare, per donare, per sentirsi vivi».

La ricetta della centenaria Palmina: «Accettare i limiti degli altri»

La centenaria Palmina Botti

«Farsi i fatti propri e accettare i limiti degli altri» è la ricetta per vivere cent’anni e sopportare anche «i tanti ricordi negativi» che una vita così lunga può riservarti. Parola della signora Palmina Botti che stamattina ha festeggiato il secolo di vita al Centro anziani Don Guanella di Bari, dove vive da dodici anni.

Ironica, sagace, dolcissima, mai una lamentela, mai una rimostranza, una battuta pronta sempre per tutti: è così che gli operatori della casa di riposo conoscono la signora Palmina, ed è per provare a ricambiare questa bontà d’animo che si sono stretti oggi intorno a lei, offrendole una torta a misura della sua famiglia attuale, i (quasi) cento anziani che vivono al Don Guanella.

Figlia di un operaio e di una casalinga, Palmina è cresciuta con gli zii genovesi, ha preso il diploma da maestra e ha seguito da istitutrice due bambini, fino all’incontro (casuale, su un autobus) con quello che sarebbe stato suo marito, Romeo. Al quale non ha fatto mancare le prelibatezza della propria arte culinaria, strudel fatti in casa soprattutto. Ha sfogliato così, semplicemente e non senza emozione, il proprio album di ricordi, la signora Botti, ormai senza parenti viventi diretti: «Oggi la mia famiglia siete voi – ha detto Palmina agli operatori e agli ospiti del centro anziani – e che famiglia numerosa…».

L'assessore Carla Palone«Se fossi certa di raggiungere anche io questo traguardo con la stessa lucidità e salute della signora – ha scherzato l’assessore Carla Palone, portando il saluto della Amministrazione comunale – firmerei all’istante: sono grata dell’invito a stare qui oggi perché questa è una delle occasioni che come amministratori abbiamo per essere vicini ai nostri concittadini facendo sentire l’affetto e la vicinanza di tutta la città attraverso la nostra presenza».

Non ci importa delle ordinanze del sindaco: domani festeggiamo con i Botti

Palmina Botti

La signora Palmina Botti, centenaria

Domani la signora Palmina compie 100 anni e noi non abbiamo nessuna intenzione di rinunciare a una grande festa con i Botti: per questo chiediamo al sindaco Antonio Decaro di rivedere eventualmente le sue ordinanze e anzi di venire a festeggiare degnamente la vigilia di Capodanno al Centro anziani Don Guanella. Noi conosciamo la signora Palmina, donna forte e dolcissima che merita di sentire intorno a sé tutto il calore della città: nessuna ordinanza ci fermerà.

Benvenuto, san Luigi: a Bari l’Urna di don Guanella

unnamedIn centinaia, tra anziani, operatori e famiglie hanno accolto al Centro anziani di Bari l’arrivo dell’Urna con il Corpo di san Luigi Guanella in pellegrinaggio nel sud Italia per il centenario della sua morte. Alle 17 le Reliquie sono arrivate nella casa di riposo di via Giulio Petroni accolte dal cardinale Francesco Monterisi che ha celebrato una Messa solenne con gli anziani, gli operatori e le famiglie, oltre ai tanti devoti del “santo della carità”. Accanto al cardinale il vicario generale della Congregazione dei servi della Carità, don Umberto Brugnoni.

Nelle scorse settimane c’è stato grande fermento di preparativi in tutta la Casa: gli anziani si sono preparati a una due-giorni intensa di festa e preghiera che li vedrà protagonisti, così come sempre gli anziani sono stati nella missione di don Guanella.

“La civiltà dell’inclusione – spiegano i padri guanelliani del Centro anziani – è cominciata profeticamente con personaggi come don Bosco, don Orione, don Cottolengo e appunto don Luigi Guanella, quattro santi sociali che si sono imposti come testa di ponte tra l’Ottocento e il Novecento: hanno inaugurato così un nuovo Vangelo della carità e hanno donato nuova linfa alla mission della Chiesa nel mondo, a partire dal nostro Paese”. Qui a Bari, da oltre trent’anni il Carisma di don Guanella rivive nell’opera del Centro anziani, dove l’Urna del santo si fermerà fino a venerdì 8.

Attività occupazionale per i nostri anziani più fragili

Ogni giorno accanto alle attività di animazione e socializzazione per anziani autosufficienti realizziamo attività specifiche per anziani con ridotte capacità cognitive o patologie neurodegenerative: perché la vita conserva intatta la propria dignità pur se alcune capacità declinano.

Laboratorio di mosaico

Un’altra delle attività manuali con le quali si confrontano i nostri anziani: il mosaico.

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